L’Olocausto e lo Stato d’Israele: i retroscena

DOPO LA SECONDA GUERRA MONDIALE SI SONO CONTATI MILIONI DI MORTI TRA GLI EBREI. UNO STERMINIO DI CUI ABBIAMO ANCORA OGGI NEGLI OCCHI LE ORRIBILI E TERRIFICANTI IMMAGINI, EPISODI DA CONDANNARE COL MASSIMO SDEGNO E INDIGNAZIONE. SE VI RACCONTASSI CHE LA LORO MORTE, PER NON PARLARE DELLA STESSA CREAZIONE DELLO STATO D’ISRAELE…..ERA IN REALTÀ GIÀ PROGRAMMATA? SIAMO COSÌ SICURI CHE SI TRATTASSE DI EBREI?
ANCORA UNA VOLTA UN VIAGGIO NELLE MENZOGNE DELLA STORIA, ANCORA UNA VOLTA APRIAMO IL VASO DI PANDORA.
(By Morpheus)

Non si sono solo create a tavolino le più grandi rivoluzioni della storia, come quella francese, russa ecc… di cui parlerò in futuro, ma anche situazioni storiche e/i conflitti che lasciano strascichi ancora oggi. È il caso d’Israele.

Tutto nasce da un movimento politico, costituito da ebrei e non ebrei, denominato SIONISMO, termine che deriva da SION il primitivo nucleo abitativo di Gerusalemme.
Tale movimento rivendica una terra per il popolo ebreo, il cui fondatore fu alla fine dell’800 Theodore Herzl, giornalista ateo, inviato dal suo giornale come corrispondente a seguire a Parigi nel 1894 il cosiddetto caso Dreyfus, dal cognome dell’ufficiale francese di origine ebree accusato di alto tradimento. La stampa francese assunse subito un atteggiamento ostile nei confronti dell’ufficiale, e da ciò egli si accorse di come in generale gli ebrei non godessero di quel rispetto e quella considerazione che invece avevano coloro che appartenevano ad altre etnie come Croati, Italiani, Serbi, Ungheresi ecc…che vivevano reciprocamente in armonia e rispettati, per esempio nel Regno di cui Herzl era suddito, quello austro-ungarico.
Tutti questi popoli infatti avevano rappresentanti in Parlamento e potevano fare riferimento, nonché appello, alle loro nazioni, sia fuori che dentro il Regno. Agli ebrei ciò non era riconosciuto, da ciò nacque l’idea di creare una nazione ebraica.

L’Ordine Mondiale cercò subito di sfruttare questo aspetto a suo vantaggio, da una parte cercando di coinvolgere gli USA nella prima guerra mondiale e dall’altra dando adito a un conflitto controllato che potesse creare una situazione di forte instabilità nell’area mediorientale e conseguentemente la possibilità di mettere i popoli che l’abitavano uno contro l’altro, una sorta di dividi et impera, che in futuro avrebbe garantito lo sfruttamento indegno delle loro risorse petrolifere.

Coinvolgere gli USA in guerra non fu difficile; la popolazione mondiale ebraica era di circa 15 milioni di persone, e 5 di essi viveva appunto negli USA. Nel novembre del 1917 A. Balfour, ministro degli Esteri britannico, NONCHÉ MEMBRO DELLA TAVOLA ROTONDA, CREATA IN PRECEDENZA NEI PRIMI ANNI DEL 900, attraverso la sua dichiarazione oramai passata alla storia, riconobbe la Palestina come nazione del popolo ebreo e guarda caso contestualmente gli USA entrarono in guerra a fianco della Gran Bretagna e della Francia.

La scelta della Gran Bretagna di riconoscere una nazione ebraica fu un durissimo colpo per gli Arabi, che guidati da Lawrence d’Arabia avevano combattuto a lungo a fianco degli inglesi contro i turchi sotto la promessa di avere un domani autonomia e indipendenza. Di tale inganno Lawrence d’Arabia (tra parentesi grande amico di Churchill) ne era a conoscenza, così come altri soggetti dell’elite massonica, come Milner, fondatore della Tavola Rotonda e Lionel Rothschild, rappresentante della Federazione sionista inglese.

A quel tempo meno dell’1% della popolazione in Palestina era ebrea, il resto era araba. A tutta questa squallida pantomima ovviamente non si oppose neanche l’allora primo ministro inglese, quel Lloyd George di cui abbiamo parlato in precedenti articoli, e che abbiamo visto essere una semplice comparsa istituzionale durante la conferenza dì pace di Versailles. In realtà egli era un politico profondamente corrotto e veniva per questo ricattato privatamente e tenuto in pugno dall’elite massonica. A questo punto facciamo un passo indietro, un passo indietro che di certo non giustifica minimamente la morte di milioni d’innocenti, ma che ci fa comprendere quanto anche coloro che oggi chiamiamo ebrei siano stati ingannati.

Gli ebrei, se vogliamo riconoscere quanto affermato biblicamente, e noi non abbiamo nessuna difficoltà a farlo, sono un popolo di stirpe semitica, che partiti dall’area geografica in cui scorrono Tigri ed Eufrate, la Mesopotamia, giungono qualche migliaio di anni fa in Palestina. Sem o Shem viene considerato un discendente di questa stirpe. Ovviamente tale stirpe si unisce, geneticamente parlando, nel tempo con tante altre tribù.

Blocchiamo questo aspetto, e immaginando di avere una macchina del tempo andiamo al 750 Dopo Cristo. Nella Russia meridionale tra il Mar Nero e il Mar Caspio, un popolo di stirpe nordica-mongola-turca, i Khazar costituiscono un Regno che rimarrà stabile e integro fino al 13esimo secolo. Tale Regno confinava con regni cristiani a occidente e con quello islamico a oriente, di conseguenza al fine di garantirsi una sua tranquillità territoriale e politica, decise di far convertire tutti i suoi abitanti alla religione ebraica. Quando nel 13esimo secolo questo Regno si sfalda i suoi abitanti si distribuiscono in più territori, che oggi corrispondono all’attuale Polonia, Germania, Balcani e Lituania, nonché in Russia.

La lingua ebrea, L’yiddish che è una sorta di commistione tra tedesco e polacco, ebbe origine proprio in questo periodo. Quando Hitler, salito al potere e finanziato dell’elite massonica, comincia la sua infame campagna antisemita, lo fa nei confronti degli ebrei che vivevano in Europa, CHE NON ERANO COLORO CHE ABITAVANO LA PALESTINA AI TEMPI DELL’ESODO BIBLICO, MA I DISCENDENTI DEI KHAZAR CHE SI ERANO CONVERTITI ALLA RELIGIONE EBREA NELL’OTTAVO SECOLO DC. Poche sparute linee genetiche legavano questi ebrei (che erano Khazari) con quelli dell’esodo biblico (che nel frattempo nell’arco delle centinaia e centinaia di anni si erano mischiati geneticamente con tantissimi popoli, arabi compresi).

Alla fine della seconda guerra mondiale, nel 1948, tutti i popoli riconoscono come un diritto degli ebrei (quali???) avere una loro terra. Gli arabi che vi vivevano vengono allontanati, cacciati dalle loro case, comincia un rapido esodo da tutta Europa degli ebrei verso la loro nuova patria. Il resto è storia attuale.

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