Il Nazismo e il Potere Occulto

ANCORA SUGLI “ISMI” QUESTA VOLTA IL NAZISMO, HITLER E LA SECONDA GUERRA MONDIALE. ANCORA UNA VOLTA CI HANNO RACCONTATO LE SOLITE MENZOGNE. APRIAMO INSIEME IL VASO DI PANDORA…. PRIMA PARTE (by Morpheus)

Al termine della prima guerra mondiale la situazione europea era disastrosa; praticamente tutti i paesi impegnati nel conflitto si erano indebitati con le banche legate alle famiglie arci note della massoneria.

La rivelazione di questo sporco gioco, che verrà utilizzato più volte nel corso della storia, avverrà attraverso la Commissione Overmann nel 1919.

Dai verbali di tale Commissione, infatti risulta, che Il fondo di garanzia della famiglia Morgan, nota famiglia massonica, per non parlare della Kuhn Loeb legata a doppio filo alla famiglia Rothschild, permisero di finanziare tanto lo spionaggio tedesco negli USA, quanto gli alleati, il tutto attraverso una movimentazione di denaro che attraverso il Sudamerica giungeva tranquillamente anche in Germania oltre che nei paesi alleati.

Il meccanismo dei prestiti e delle garanzie colpì duramente un paese più degli altri, la Gran Bretagna, la quale proprio perché si fece garante dei prestiti che gli USA, paese”neutrale”, aveva fatto a Italia, Russia e Francia, accumulò debiti nei confronti degli USA per circa 4,7 miliardi di dollari di allora! La Gran Bretagna, da paese tra i più potenti del mondo, si ritrovò letteralmente in ginocchio.

Non sorprende che ciò sia accaduto, considerando che era stato nominato dal governo britannico,durante la guerra, J. P. Morgan come unico agente per l’acquisto dei rifornimenti militari inglesi dagli USA. Una operazione strategica, voluta, atta a depauperare il ruolo della Gran Bretagna con il passo successivo, la pace di Versailles.

Al tavolo di pace, sappiamo che sedettero le autorità dei paesi vincitori, il Presidente Wilson, per gli Stati Uniti, Lloyd George primo ministro inglese, e Clemenceau allora Presidente francese. Ma in realtà dietro a questi PUPAZZI ISTITUZIONALIi agivano e ordivano uomini della massoneria, quei consiglieri che risultano dai verbali e che in realtà furono le vere teste pensanti. In particolare dietro a Lloyd George troviamo sir Philip Sassoon discendente di Mayer Rothschild (a proposito ricordiamoci di questo cognome, poi nelle parti successive spiegherò perché) e David Milner (il fondatore della Tavola rotonda), dietro Clemenceau troviamo Georges Mandel suo ministro degli interni, (ma il vero nome era Jeroboam Rothschild) e infine dietro Wilson troviamo Bernard Baruch nonché il colonnello House, altro soggetto legato a doppio filo alla famiglia Rothschild!

Tralascio nella delegazione americana per la negoziazione della pace, chi si era aggiunto, ma bastano pochi e semplici cognomi: Warburg, Dulles e altri…. I tre PUPAZZI ISTITUZIONALI decisero di formare due Commissioni, una finanziaria l’altra economica, gestita da Baruch. Alla fine prevalse questa, e alla Germania fu imposto di pagare 12 miliardi di dollari di allora; tuttavia i tre pupazzi imposero IL RITORNO AL SISTEMA AUREO, e ciò impedì alla Germania di pagare i suoi debiti di guerra e nello stesso tempo si crearono le basi per destabilizzare ancor di più l’allora Repubblica di Weimar (così si chiamava la Germania del tempo), facendo maturare rapidamente le condizioni per affidare la Germania a un loro uomo: Adolf Hitler. (Fine prima parte)

SECONDA PARTE (by Morpheus)

La Germania si trovò quindi di fronte alla situazione capestra di dover risarcire 12 miliardi di dollari in oro; a ciò si dovevano aggiungere, in termini di concessione mineraria, il 78% del ferro, il 68 % dello zinco e più del 20% del carbone.

Come se non bastasse, la Francia con la scusa di una mancata fornitura di carbone, da lì a poco occupò la regione della Ruhr, regione che sappiamo essere ancora oggi ricca di ferro e di carbone. Tutti questi restringimenti portarono la Germania a un definitivo tracollo economico, nonché galoppante inflazione, tant’è che un dollaro nel 1923 valeva circa 4200 miliardi di marchi!

A questo punto entrarono nuovamente in azione le nostre care famiglie massoniche; l’iniziativa si chiamò PIANO DAWES, dal nome del generale C. Dawes incaricato dagli USA per dare vita a una serie di finanziamenti a breve termine che, in teoria, dovevano risollevare le sorti del popolo tedesco ma in realtà accrebbero soltanto i debiti di guerra della Germania nei confronti degli USA e dei suoi alleati.

Ma in realtà dove finirono questi soldi? ESSI FINIRONO TOTALMENTE NELLE INDUSTRIE BELLICHE TEDESCHE E IN AZIENDE AMERICANE LEGATE A DOPPIO FILO CON QUELLE TEDESCHE. Tale aspetto FU DENUNCIATO DALL’ ambasciatore statunitense in Germania, William Dodd che in più di una lettera evidenziava preoccupazioni all’allora Presidente americano Roosevelt di una pericolosa spirale che avrebbe riportato la Germania a possedere un potenziale bellico addirittura di gran lunga superiore a quello della prima guerra mondiale.

Tra le aziende tedesche e/o legate a doppio filo con il sistema economico americano, ricordiamo la A. E. G corrispondente alla General Electric americana, le acciaierie riunite, e soprattutto quella IG FARBEN che costituirà la colonna portante del potere di Hitler, azienda creata da Fritz Haber e che durante la prima guerra mondiale produsse gran parte dei gas tossici. La IG FARBEN, che già a quel tempo era la più importante industria chimica del mondo, dopo la seconda guerra mondiale ripuli’ il suo nefando pedigree scindendosi un tre aziende, LA BASF, LA IRVING E LA BAYERN.

Ma l’aspetto vergognoso di tale vicenda non termina qui; furono molte le aziende americane che finanziarono direttamente l’ascesa bellica della Germania e quindi la salita al potere di Hitler, aspetti CHE FURONO DENUNCIATI DA DODD NELLE LETTERE DI CUI VI PARLAVO. Nelle lettere risulta infatti, chiara, netta, la rivelazione a Roosevelt che le aziende americane produttrici di aerei avevano stretto accordi finanziari ed economici segreti con la famiglia Krupps, General Motors e Ford con le loro consociate tedesche, la Standard Oil con un finanziamento di 500.000 dollari annui aiutava i tedeschi a produrre gas per scopo bellico.

Ovviamente Roosevelt non mosse un dito, l’ascesa stessa di tale Presidente aveva alla base molti punti oscuri, basti pensare che la sua candidatura era stata finanziata e sponsorizzata da M. Lansky esponente della mafia americana. Tutti questi aiuti finanziari e che in realtà finirono nelle tasche di aziende, non fecero altro che ingigantire di altri 16 miliardi di dollari il debito tedesco.

Di conseguenza fu elaborato un nuovo piano, il PIANO YOUNG dal nome del funzionario preposto a risolvere questa situazione di estrema gravità; in realtà egli era un funzionario alle dipendenze della famiglia Morgan. Con l’esigenza, vista la svalutazione incredibile del marco, e l’impossibilità di pagare in oro, di risolvere il debito oramai stratosferico in contanti (quindi in dollari), si maturarono i tempi per l’ascesa al potere di Hitler, il quale segretamente riceveva finanziamenti dalle varie famiglie, Warburg, Rothschild, Krupp ecc.. e il cui progetto, di ristabilire una economia stabile, di combattere la disoccupazione ecc… in un paese oramai stremato dalla miseria, trovava facile presa.

Quando Hitler ascese al potere, tanto l’atteggiamento della Banca d’Inghilterra, che a quel tempo aveva come governatore Norman Montagu, amico intimo di H. Schacht che successivamente divenne il consigliere finanziario del Fuhrer, quanto quello della Riserva Federale statunitense, mutarono.

Hitler dopo l’invasione della Cecoslovacchia ricevette dalla Banca d’Inghilterra i 6 milioni in oro, che appartenevano alla riserva aurifera di quel paese. Il resto è la storia che conosciamo. O meglio la fantastoria, che continuano a propinarci, e che ha un unico, solo, aspetto vero: i milioni di persone morte che l’hanno vissuta e combattuta. Prima di lasciarvi vi avevo detto, nella prima parte, di tenere a mente il nome ma soprattutto il cognome di uno dei personaggi che si celavano dietro la figura di Lloyd George, cioè sir Philip Sassoon; ebbene se noi oggi guardiamo alla politica italiana, scopriremo che dietro al movimento 5 stelle, non c’è Casaleggio ma soprattutto un certo Enrico Sassoon….

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