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Il Bohemian Club

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il club bohemian

“Weaving Spiders Come Not Here”. Questo strano ed enigmatico motto traducibile in italiano letteralmente come “I ragni di tessitura non vengono qui” appartiene e contraddistingue una tra le fratellanze più segrete a livello globale: il Bohemian Club. Si tratta di un’organizzazione fondata nel 1872 a San Francisco da un gruppo di giornalisti. Nel 1891 ha spostato parte della sua attività nell’omonimo Bohemian Grove, un bosco di sequoie esteso circa 1100 ettari e situato a Monte Rio, in California, di proprietà del club ufficialmente dal 1901.

Questo club ha una stretta relazione con la Massoneria e con gli Illuminati, in quanto sostanzialmente è un gruppo massonico formato da persone che rivestono posti di altissimo livello nel mondo politico, militare, finanziario, economico, ma anche giornalisti, cantanti e attori.

Secondo alcuni è stato proprio nel Bosco Boemo che nel 1942 si è deciso l’utilizzo della bomba atomica durante la Seconda guerra mondiale e sistematicamente nelle riunioni si decide chi debba correre nelle elezioni per la Casa Bianca.

Cosa si nasconde e soprattutto cosa accade realmente nei meandri di questo boschetto fuori dal mondo?

Il luogo misterioso

Il Bohemian Grove si trova al centro di un territorio chiamato la “Sacra Sonoma” e storicamente abitato dalla tribù indiana dei Pomo. La cosiddetta “Via della Morte” (dove i Pomo compivano riti divinatori e di cremazione) ed altri luoghi di Sonoma sono tuttora oggetto di grande interesse da parte dei seguaci di riti neopagani. Al Bohemian Grove si attribuisce un particolare significato esoterico poiché è posto all’incrocio di due linee energetiche che collegano i principali siti sacri proprio di Sonoma. A quanto pare lungo questo percorso magico è possibile evocare forze demoniache ed energie sataniche grazie alle quali si potrebbe controllare l’intero pianeta. Inoltre in questo posto sembra ci sia la possibilità di attingere a una forza segreta chiamata “The Light”, ossia La Luce, con la quale si riuscirebbe a padroneggiare energie in grado di conferire un enorme potere.

Il Club è super sorvegliato e inaccessibile per coloro che non sono invitati alle riunioni; i membri che vi partecipano ovviamente sono obbligati a tenere il segreto in merito a ciò che succede negli incontri.

La segretezza è fondamentale e non a caso il santo patrono del Club è Giovanni Nepomuceno, un presbitero boemo che venne ucciso per annegamento ordinato dal re Venceslao come conseguenza al suo rifiuto di rivelare alcuni segreti confessionali. Presso le rive del lago è presente infatti una statua del santo in legno raffigurato in abiti clericali e con l’indice sulle labbra, simbolicamente come monito per la segretezza dei partecipanti del Bohemian Grove.

Le attività del Club

Il Club organizza dal 1943 un elitario campo estivo di due settimane nella seconda metà di luglio a cui partecipano migliaia di invitati, prevalentemente personaggi rilevanti del mondo politico ed economico. In questi incontri si parteciperebbe a rituali pagani, a conferenze e a spettacoli di intrattenimento di vario genere, tra cui anche orge con prostitute. Il primo sabato del campo estivo si compie il tradizionale rito del “Cremation of Care” (traducibile con “cremazione dell’affanno”): una processione funebre a lume di torcia con uomini vestiti di rosso e con legni appuntiti addosso che concludono il rito con l’apertura di una bara contenente uno scheletro nero di legno vestito da donna, rappresentante appunto il “Care”. Alla fine questa effige umana viene bruciata al grido di “Great Owl of Bohemia, we thank thee for thy adjuration. Well should we know our living flame Of Fellowship can sear The grasping claws of Care, Throttle his impious screams And send his cowering carcass From this Grove. Begone, detested Care, begone!…Once again Midsummer sets us free!”. (Grande gufo della Boemia, ti ringraziamo per la tua adorazione. Bene, dovremmo sapere che la nostra fiamma vivente della Compagnia può bruciare gli artigli afferranti della Cura, strozzare le sue grida empie e inviare la sua carcassa rannicchiata da questo Boschetto. Inizia, detestata Cura, inizia! … Ancora una volta Midsummer – forse in riferimento al periodo di mezza estate quando avvengono le riunioni- ci rende liberi!).

Ovviamente il rito della cremazione come tutti gli altri rituali scenografici messi in atto durante la permanenza del bosco hanno un significato evocativo e simbolico; in particolare proprio quello della cremazione indica l’estinzione con il fuoco di tutto ciò che è gravoso nella dimensione materiale.

Inoltre sulle rive del laghetto vengono tenute varie adunanze in cui si parla di religione, filosofia, scienza, economia e politica, ossia più in generale di come controllare completamente il pianeta. Si svolgerebbero poi anche diversi riti sessuali e il tutto verrebbe filmato e poi utilizzato per ricattare i partecipanti illustri a causa delle loro devianze sessuali.

Il significato nascosto del Gufo

Tra i manufatti presenti nel Bohemian Grove il più rilevante è certamente un enorme gufo stilizzato alto circa 15 metri attorno al quale si svolgono tutti i riti. Il gufo, chiamato Moloch, è anche presente nel logo del Bohemian Club e su altri edifici presenti nel bosco.

Moloch è una antica divinità pagana a cui era dedicato un culto che prevedeva anche sacrifici umani. Il nome di questa divinità è storicamente associato al fuoco. Moloch inoltre è stato utilizzato in antichità in diverse culture di tutto il vicino Oriente, tra cui gli Ebrei, gli Egizi, i Cananei, i Fenici e anche da alcune tribù nell’Africa settentrionale.

Oggi il termine Moloch negli ambienti esoterici viene usato in senso figurato per designare un’organizzazione o una persona che domanda o richiede un sacrificio assai costoso.

In particolare i Cananei lo ritenevano un dio e la sua sede era la Geenna (località attualmente corrispondente al quartiere più povero di Gerusalemme). A Moloch venivano offerti sacrifici umani, soprattutto di bambini che venivano sgozzati e poi bruciati in olocausto per Dio. In seguito il re Giosia fece distruggere il luogo dove si praticava il culto idolatrico e ne fece una discarica di immondizie dove il fuoco bruciava di continuo.

Fonti tra le quali il libro di Enoch e i manoscritti non biblici di Qumran narrano di Moloch come il massimo rappresentate di una razza di angeli decaduti, meglio noti come “Vigilanti” i quali scelsero di scendere sulla terra sotto sembianze umane per studiare e amare gli altri figli di Dio (gli esseri umani) andando poi incontro alla sua punizione, inflitta segregando il loro capo, per l’appunto Moloch, nelle profondità di un deserto sconosciuto e condannando tutti coloro che lo seguirono a vivere per sempre sulla Terra senza gloria. Si sarebbe così generata una discendenza chiamata Nefilim. Tutto ciò non prima di aver avuto la possibilità di istruire l’umanità; questo secondo alcuni studiosi alternativi avrebbe causato il salto culturale fatto nell’età del bronzo.

Il gufo in ambito esoterismo evoca l’oscurità come sinonimo di morte, assumendo quindi una connotazione negativa anche come uccello del malaugurio annunciatore di morte. Vi è però anche un altro aspetto importante: il gufo è noto per essere in grado di vedere nel buio. Come animale totem pertanto invita a vedere oltre il velo dell’inganno e dell’illusione e aiuta a svelare ciò che viene tenuto nascosto. Simboleggia anche la possibilità di percepire gli stati d’animo e i comportamenti delle persone. Il simbolo del gufo è ampiamente utilizzato nelle pratiche alchemiche, di magia nera (dove spesso viene identificato con Satana) e in ambito massonico.

Considerazioni esoteriche

Allora, alla luce di queste considerazioni, cosa si nasconde realmente dietro le attività di questo club?

Per capire qualcosa in più ritorniamo all’astrusa ed enigmatica frase iniziale “I ragni di tessitura non vengono qui”. Così come altri animali totem, i ragni sintetizzano sia elementi positivi che negativi. Ciò dipende dalle varie leggende che lo hanno riguardato nel corso dei secoli e quindi dalla differenziazione culturale dei popoli antichi e moderni. Per alcune culture, come per esempio quella cristiana, il ragno è considerato un simbolo di negatività. Altri popoli invece lo considerano un animale di buon auspicio attribuendogli un grande valore simbolico: quello della creazione. Greci ed Egizi consideravano la ragnatela come simbolo della complessità del destino. Per gli indiani il ragno e la ragnatela rappresentavano, invece, l’ordine cosmico. Nella cultura vedica dell’Induismo il ragno e la sua tela diventano la rappresentazione cosmologica del sole e della realizzazione spirituale. Il significato di tutto ciò va rintracciato nella disposizione della tela che presenta il centro simbolo del sole e che produce i suoi raggi, come il ragno produce i fili della ragnatela. In tal contesto il ragno si carica di una valenza che possiamo definire solare. La tela rappresenta un sistema concentrico che dal centro irradia verso la periferia, facendosi rappresentazione metaforica del potere che esercita la sua influenza sui sudditi.

Quindi il motto del Club potrebbe indicare l’assoluta libertà di non farsi imbrigliare in qualsiasi tipo di vincolo poiché forse la ragnatela viene tessuta molto probabilmente proprio dai membri e dalla stessa attività dell’organizzazione. Tutto questo nell’ombra e non alla luce del sole come nel caso del ragno.

Se prendiamo dunque in considerazione il fatto che anche il ragno, in maniera mediata, è un riferimento all’oscurità, possiamo individuare proprio in questo l’elemento esoterico comune e preponderante nell’attività nascosta del Bohemian Club. Infatti, all’oscurità fa riferimento l’archetipo del bosco, ma anche e soprattutto la grande immagine del gufo. A questi elementi fa poi da contraltare il fuoco e di riflesso la luce scaturita dal significativo rito della cremazione. Una luce che brucia ma non illumina proprio perché forse deve proteggere nell’oscurità i veri scopi di questo sodalizio.

Giuseppe Balena
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